Il “grave problema”, di cui Fabretti ha parlato nella cerimonia per l’inaugurazione dell’anno giudiziario militare, è quello della “mancata esecuzione di numerose sentenze irrevocabili di condanna all’ergastolo nei confronti di cittadini tedeschi e austriaci”, ritenuti responsabili di alcune delle più gravi stragi della seconda guerra mondiale. Le inchieste, avviate in Italia solo nel 1995, dopo il rinvenimento dei fascicoli occultati per decenni nell’ormai famoso “armadio della vergogna”, hanno portato a 26 ergastoli, ma solo tre imputati sono stati rinchiusi in carcere in seguito a queste condanne: Priebke, Hass e Seifert. Solo quest’ultimo è tutt’ora rinchiuso a Santa Maria Capua Vetere, mentre Priebke è ora ai domiciliari e Hass è morto nel 2004.Per gli altri 15 ergastoli definitivi, i pm militari hanno emesso negli ultimi tempi altrettanti mandati di cattura europei, tutti rispediti al mittente. “Le autorità tedesche e austriache hanno comunicato che non intendono dare seguito alla richiesta di arresto e consegna dei condannati”, spiega il pg Fabretti, aggiungendo però che in alcune risposte è stato suggerito di richiedere l’esecuzione della pena nei Paesi di residenza. E’ quello che ha subito fatto il magistrato che aveva emesso il maggior numero di mandati, il procuratore militare della Spezia Marco De Paolis, che ha “ripetutamente interessato il ministero della Giustizia - il 25 gennaio, il 7 marzo e il 15 maggio 2008 - ma non ma mai ottenuto risposta”, spiega il Pg. Da qui la richiesta al ministro della Difesa di “valutare l’opportunità di un intervento” presso il Guardasigilli “al fine di dare doverosa esecuzione a queste sentenze”. Il sottosegretario alla Difesa, Giuseppe Cossiga, presente alla cerimonia, si è fatto carico del problema: “Ci innervosiamo molto quando questo accade in relazione a quattro stupratori che vanno a casa e appare quanto meno curioso che ciò avvenga in casi come questi”, osserva Cossiga.
Ma quali sono i ‘casi’ di cui si parla? I 15 criminali di guerra nazisti (oggi tutti ultraottantenni) di cui i magistrati con le stellette chiedono invano l’esecuzione delle pene all’ergastolo, sono stati condannati per alcuni degli episodi più raccapriccianti della seconda guerra mondiale. Secondo quanto è stato possibile ricostruire del gruppo farebbero parte due degli autori dell’eccidio di Marzabotto (770 morti), Hubert Bichler e Josef Baumann, e otto dei dieci condannati (gli altri due sono deceduti) per la strage di Sant’Anna di Stazzema, nella quale il 12 agosto 1944 furono trucidati 560 civili, tra cui 116 bambini, il più piccolo di soli 20 giorni. Ergastolani a piede libero anche Eduard Scheungraber e Herbert Stommel, entrambi condannati per l’uccisione di 13 persone a Falzano di Cortona, e Max Josef Milde, ex orchestrale della divisione ‘Herman Goering’, riciclatosi nella ‘Feldgendarmerie’, condannato per la strage di Civitella d’Arezzo del 29 giugno 1944, costata la vita a 207 civili. Definitiva la condanna all’ergastolo anche per Hermann Langer, ex sottufficiale delle SS accusato della strage della Certosa di Farneta (Lucca), in cui persero la vita circa 50 persone e per Heinrich Nordhorn responsabile di aver ordinato l’impiccagione, per rappresaglia, di dieci persone a Branzolino e San Tomé, nel forlivese.
ANSA 11 febbraio 2009

Nessun commento:
Posta un commento